All’inizio è strano. Poi diventa chiaro.

All’inizio è strano. È una delle prime cose che le persone dicono quando provano per la prima volta un test. E hanno ragione. È strano perché non è qualcosa a cui siamo abituati. Non è capire con la testa, analizzare, controllare. È qualcosa di diverso. Più diretto. Più immediato. Il corpo risponde. E lo fa in modo spontaneo, senza che tu debba “fare” qualcosa. Ed è proprio questo che può spiazzare. Siamo abituati a gestire tutto: le emozioni, le reazioni, persino le sensazioni fisiche. A mantenere il controllo, anche quando siamo stanchi o sotto pressione. Poi succede qualcosa di semplice, ma nuovo. Il corpo dà una risposta chiara. A volte forte, a volte più debole. Ma sempre coerente con quello che sta vivendo in quel momento. E lì nasce quella sensazione: “è strano…” Ma se ti dai il tempo di restare un attimo in quell’esperienza, succede qualcosa. Inizi a percepire le differenze. A riconoscere le risposte. A fidarti, anche solo un po’. E quello che all’inizio sembrava strano, diventa più chiaro. Non perché lo hai capito con la mente. Ma perché lo hai sentito. Ed è da lì che può iniziare un lavoro diverso. Più in ascolto. Più in contatto. 🌿 A volte non serve capire tutto subito. A volte basta fare esperienza.

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