Nella nostra società attuale in cui il ritmo del lavoro e della vita è elevato, molte persone sono alla ricerca di modi per gestire meglio lo stress e mantenere il corpo sano. Ma potresti anche cercare un modo per ripristinare e / o migliorare la capacità di auto-guarigione del corpo in modo che i disturbi fisici possano scomparire. La Kinesiologia può essere una risposta alle tue domande e ai tuoi desideri. La kinesiologia combina le moderne tecniche occidentali con le tecniche secolari della medicina classica cinese. La Kinesiologia presuppone che tutta la conoscenza che abbiamo e tutte le esperienze che acquisiamo siano immagazzinate nel corpo. Anche quando non ricordiamo più consapevolmente un evento, quel ricordo è ancora presente nel corpo. Ad esempio, una brutta esperienza di molto tempo fa può ancora influenzare il nostro comportamento o la nostra salute. Con l’aiuto del test muscolare come meccanismo di biofeedback del corpo, utilizzo un intero arsenale di tecniche di correzione durante le consultazioni individuali per ripristinare il flusso di energia.

Inoltre, potresti essere alla ricerca di corsi in quest’ambito? Offro diversi corsi, alcuni più brevi per chi ha voglia di impare alcune tecniche da applicare a se stessi o ai propri cari o per chi è curioso e desidera avvicinarsi a questa affascinate disciplina, alcuni corsi professionalizzanti. Se desideri maggiori informazioni, controlla la sezione Corsi di Kinesiologia.

Se cercate un approccio più dinamico, magari in un gruppo godendo anche l’aspetto di divertimento e stare insieme? Per voi ho ideato i corsi KineYOGA, lezioni bi-settimanali che combinano Yoga e Kinesiologia. Per un lavoro costante e regolare, per aumentare la flessibilità, la determinazione e tanto altro ancora! Guardate la sezione KineYOGA per sapere orari e giorni.

Kineyoga. Equilibrio in movimento.

Perché quel sottotitolo?

Mi ci è voluto un po’ per creare un ordine comprensibile nel turbinio di parole dentro la mia testa. Alcune parole sono persino volati via prima di essere stati presi e messi giù in nero sulla carta bianca. Il sottotitolo potrebbe essere spiegato in un altra frase breve:

L’essere umano è in costante movimento e in eterna ricerca dell’equilibrio.

La difficoltà stava in spiegare i collegamenti tra quello che faccio, Kinesiologia Specializzata – Kineyoga e il sottotitolo. Alla fine si collega tutto e tutto ha un senso.

Lo yoga di per se è già un argomento vasto. L’obiettivo è comunque di ‘unire’ corpo e mente. Gli asanas sono la parte movimentato, strutturale. Spesso lo yoga viene erroneamente spiegato come disciplina per tenere sotto controllo il corpo o la respirazione. Concetto accettabile per certi versi e finché non scopri il pensiero sottostante: lasciar fluire e trovare il punto fermo, cioè te stesso.

La chinesiologia è una scienza che si occupa dello studio della meccanica del corpo, dei movimenti umani e di come questi avvengono a diversi livelli: al livello fisico e motorio, intellettivo e cognitivo, sociale e razionale, affettivo e emotivo.

Il nome Kinesiologia deriva dal greco e significa kinesis = movimento più logos = scienza; da qui il significato di “studio del movimento”. E’ una disciplina che tramite il test muscolare, può ottenere informazioni sullo stato di equilibrio dell’individuo a livello fisico/strutturale, mentale/emotivo e biochimico/nutrizionale. La risposta dei muscoli varia quando il corpo non è ben organizzato per affrontare in maniera adeguata i vari tipi di stress a cui viene sottoposto il sistema corpo/mente.

In definitiva la Kinesiologia Specializzata è una disciplina olistica che considera la persona nella sua globalità. Essa consente di rendere consapevole la persona di cosa è meglio per se, per la sua energia e per la sua vitalità, in modo da poter esprimere pienamente le proprie risorse e potenzialità tese al raggiungimento/mantenimento del proprio stato di benessere ottimale.

Se cerchiamo la definizione di movimento nel dizionario si passa per il verbo muovere, la cui definizione è spostare, mutare posizione a qualcosa, trasferirla da un luogo a un altro. Ma significa anche avviare, intraprendere un’azione, un’iniziativa, un’accusa, un rimprovero, una critica.

Da muovere arriviamo a movimento. E anche a motivazione: indica il muoversi di un soggetto verso qualcosa di desiderato. Uno scopo, un obiettivo, a seconda dell’importanza emotiva attribuitagli, permette di affrontare con forza e grinta una specifica fatica o rinuncia.

L’approccio kinesiologico, che lavora per obiettivi positivi, permette alle persone che ricevono trattamenti kinesiologici di avere grandi miglioramenti in varie patologie pur di non lavorando direttamente su di esse.

Equilibrio deriva dal latino aequilibrium, composto di aequi- ‘uguale’ e libra ‘bilancia’. Descrive uno stato stabile. Di tipi di equilibri ce ne sono davvero tanti:
equilibrio fisico: stato di quiete di un corpo, qui l’equilibrio è legato alla propriocezione del proprio corpo nello spazio, dove lo yoga può aiutare con i suoi asanas,
equilibrio meccanico: muove di moto rettilineo uniforme, o di moto rotatorio con velocità angolare costante,
equilibrio statico: diviso in stabile, instabile, indifferente,
equilibrio atmosferico,
equilibrio biologia: meccanismo che permette a un organismo animale di conoscere e organizzare il movimento del proprio corpo rispetto alla forza di gravità e altre forze esterne.
Non finisce qui. Ce anche equilibrio termico quando cediamo la nostra temperatura corporea all’ambiente, chimico se pensiamo a quando mangiamo qualcosa che cambia la composizione del nostro sangue con i suoi processi chimici, fisici e fisiologici.
Non dimentichiamo equilibrio ecologico con il suo esempio dello stagno con un ecosistema comprendendo animali, piante, ambiente.
Qualcuno potrebbe pensare anche a equilibrio economico, personale, familiare, di stato o nazione con i suoi conti da tornare.
Ma ci interessa di più l’equilibrio tra ida e pingala, di yin e yang, tra emisfero destro e emisfero sinistra. E KineYOGA e la KINEsilogia può essere un valido strumento per ritrovare il proprio equilibrio!

Il nostro è un organismo “omeodinamico” capace, cioè, di ritrovare costantemente e mantenere il proprio equilibrio secondo i codici iscritti nel DNA, ma talvolta il sovraccarico di eventi stressanti (fisici, emotivi, mentali, alimentari) gli fa perdere “la bussola” con conseguente disordine e malattia.
Attraverso i bilanciamenti kinesiologici è possibile, disperdendo gli stress con tecniche appropriate, riportare l’equilibrio nel sistema che sarà nuovamente capace di esprimere il benessere e la salute.
Tutti questi equilibri spesso sono complessi e sono in comunicazione con l’ambiente esterno. E questo ci porta a un altra parola che è: evoluzione.

Parlare di evoluzione apre un altra porta ad una lunga storia. Ora non voglio dilungarmi nella spiegazione della Teoria del Caos. Se volete potete andare a vedere la trasmissione televisiva “La vita segreta del caos” di Dott. Jim Al Khalili dove spiega come le regole matematiche newtoniane sono stato superato da scoperte di Turing e da Belousov. A. M. Turing è stato un matematico, logico, crittografo e filosofo britannico, considerato uno dei padri dell’informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo. A noi in questo momento interessa a sapere che lui ha visto che il mondo naturale offriva tutti codici, tutte le equazioni che possono essere portato nella matematica. Inoltre si era posta il problema come era possibile che all’inizio in un embrione tutte le cellule sono uguali, sopo in un secondo momento cambiano e diventano cellule specifiche (pelle, organo, ecc.). B. P. Belousov è stato un chimico e biofisico sovietico. Per caso ha scoperto le reazioni chimici oscillanti.

Il pensiero in quel momento era che l’universo era regolato da regole matematiche, e si credeva che più le regole erano precisi, si potevano fare previsioni precisi e conoscere il futuro. Peccato che qualche volte il meccanismo si inceppava. C’era un errore. Un errore di trascrizione. E questo ha creato la Teoria del Caos, ossia il famosa battito d’ali della farfalla di E. Lorenz, un meteorologo. Queste piccole differenze potevano causare dei cambiamenti grandissimi. E cosi l’australiano R. May pensò che la certezza logica alla fine non era più che un atto di fede. L’imprevedibilità ci ha portato nel caso, il contrario dell’ordine. Anche B. Mandelbrot ha viso delle regole nascoste. Lui ha scoperto una matematica nuovo in base alla natura. Ha trovato che nel caos c’erano delle forme ripetute, una similarità, delle forme ripetute sempre più grandi o piccoli, per esempio i rami di un albero, le arterie/vene nel nostro corpo, le dune nel Sahara. Ha compreso che le dune di sabbia erano simili, ma non uguali. Si adattavano all’ambiente e con questo siamo arrivati di nuovo all’evoluzione.

E quindi l’equilibrio non è uno stato statica, ma una condizione precaria che va continuamente ricercato , che è in costante sviluppo, movimento…

L’individuo umano si definisce in equilibrio quando si occupa della propria salute, del proprio benessere, quando ricerca costantemente il proprio equilibrio psicofisico. Essere in equilibrio potrebbe significare stare bene, nel mondo, con se stessi e di conseguenza con gli altri. Significa essere la migliore espressione di sé, ma solo assumendosi la responsabilità di come gestirsi e di come vivere la vita. Ci possono essere tanti fattori che ci portano fuori dal nostro equilibrio: stress, troppo o troppo poco riposo, troppo o troppo poco movimento, squilibri alimentari, relazioni professionali e rapporti familiari o interpersonali. E cosi oscilliamo incessantemente, siamo in continuo movimento.

Ristabilire costantemente l’equilibrio significa vivere una condizione di ben – essere personale dove la dimensione fisica, quella psichica e quella emozionale – relazionale sono bilanciate. Ed è proprio quello che fa la Kinesiologia Specializzata, cioè ri-equilibrare con dei trattamenti individuali usando il Triangolo della Salute con i suoi tre lati: strutturale, emozionale e nutrimento.

Siamo proprio noi il responsabile attivo nel processo rivolto a riequilibrare il nostro stato di salute. Perché bisogna saper prendersi cura di sé, bisogna saper agire con maggiore consapevolezza.

Per me fare dei trattamenti è aiutare le persone a portare ordine nel caos. Comprendere che una piccola azione può avere dei grandi risultati. Non nel senso negativo, ma piuttosto in senso positivo: fare dei piccoli passi ci faranno avanzare verso un grande benessere!

E noi siamo parte attiva in tutto questo!